Giornata mondiale della bicicletta: la scelta sostenibile per raggiungere l’ufficio

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Il 3 giugno si celebra la giornata mondiale della bicicletta, e sempre più persone stanno scegliendo questo mezzo sostenibile per spostarsi e raggiungere i luoghi più disparati delle proprie città o paesi.

Tania Ferrario, Instructional Designer presso MediaTouch e grande appassionata di gite in bici, ci racconta cosa significa scegliere questo bellissimo mezzo per raggiungere il luogo di lavoro (appena sarà possibile!).

Tania mentre si gode un giro in bicicletta vicino Trastevere (Roma).

Tania mentre si gode un giro in bici vicino Trastevere (Roma).

Se siete tra quelli che ancora non hanno scelto come me la bicicletta come mezzo di trasporto per andare in ufficio, ecco qualche mito da sfatare e le soluzioni alle scuse più gettonate per non scegliere le due ruote!

1) Ho paura delle macchine

Giusta osservazione: viviamo in grandi città piene di auto, moto, autobus, smog, incroci e pochissime piste ciclabili.

Basta però rispettare il Codice della strada, prestare un po’ più di attenzione ai compagni di carreggiata, ed adottare qualche piccolo accorgimento per aumentare la nostra protezione e visibilità: caschetto, luci anteriori e posteriori, un bel campanello squillante… E il gioco è fatto!

2) Eh, ma oggi piove…

Qualcuno diceva: “non esiste brutto tempo, ma solo vestiti non adatti”.

Esatto! Se temiamo di arrivare in ufficio ancora gocciolanti o infreddoliti, basta munirsi di: k-way per proteggersi dal vento o un impermeabile per la pioggia leggera o un bel poncho formato maxi in caso di diluvio!

Nulla ferma il ciclista urbano… Ma occhio alle pozzanghere!

3) E dove lo metto il pranzo? E il tablet? E il cambio?

Chi più di una donna può sapere l’infinità di cose che adoriamo portare nelle nostre capientissime borse? E se si aggiunge il pc, il cambio per il calcetto dopo il lavoro e la spesa per lo snack in ufficio, ci vuole un pò di organizzazione… E di spazio! Ormai in tutti i negozi si trovano dei praticissimi accessori per la bici e per i nostri oggetti personali: cestini di qualsiasi tipo, zainetti comodi e funzionali e borse laterali. Se opportunamente sistemati ci danno anche più stabilità… Niente più limiti ai nostri bagagli!

4) Si, però ci metto tanto tempo per spostarmi

Ovvio! La velocità media di un ciclista è molto inferiore a quella di un automobilista… Ma solo se non vivi in una città trafficata e se non ti muovi nelle ore di punta tra colonne di auto! Sfrecciare nel traffico congestionato, facendo un pò di sano movimento a costo zero, oltre a darvi grande soddisfazione vi regalerà un bel sorriso e pure qualche kg in meno!

 

Tania Ferrario è Instructional Designer presso MediaTouch dal 2010. Segue diversi progetti MT tra cui quelli di clienti come Kiko, Intercultura e Sidel. E’ appassionata di trekking, bici, fotografia e clownterapia. Ama i gatti e nel tempo libero potreste trovarla in giro per la Valtellina.
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